DAI TURISTI AGLI INVESTITORI: L’ESTATE È A DUBAI!

L’estate è alle porte. Dopo mesi di chiusure e restrizioni, tutti cercano la libertà e quindi… le meritate ferie! Il trend dell’estate 2022 è uno solo: Dubai. Chi viaggia per turismo, chi si sposta per investire, la meta è sempre Dubai. Perché? Continua a leggere e lo scoprirai!

DUBAI: GUINNESS WORLD RECORD PER GLI INVESTIMENTI ESTERI

Vuoi investire del denaro e non sai dove? Vuoi mettere in sicurezza le tue risorse e i tuoi beni? Sei un imprenditore o un freelance e vuoi spostarti in un Paese che valorizzi la tua attività? La risposta per te è solo una: DUBAI!

NUOVI INVESTIMENTI DEGLI UAE IN TECNOLOGIA E START UP

Religione, temi politici e sociali, dunque, da sempre illuminano la strada del governo emiratino, attento ad abbracciare le esigenze più stringenti dei suoi cittadini. Ma è nel campo del sostegno economico all’imprenditoria, agli investimenti e alle imprese che gli Emirati registrano il loro primo vero primato. Infatti, a Dubai si è tenuta la quarta e ultima conferenza a ciò dedicata e organizzata dal Majlis Mohamed bin Zayed, relativamente al tema “Come la Tecnologia aiuta le istituzioni a crescere e prepararsi per il futuro”. Inoltre, Sua Altezza lo sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, principe ereditario di Dubai e Presidente del Consiglio Esecutivo di Dubai, ha da pochi giorni approvato il lancio del “Fondo di capitale di rischio per le startup” per incentivarne la diffusione nel Paese.

I PAESI DEL PETROLIO SOSTENGONO IL MALAWI

Il Fondo OPEC per lo sviluppo internazionale (OFID) è un'istituzione finanziaria intergovernativa, che è stata fondata nel 1976 dai membri dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC). Tra questi spiccano gli Emirati Arabi Uniti, che hanno costruito la loro fortuna grazie alle riserve naturali di oro nero. Recentemente, il Fondo OPEC per lo sviluppo internazionale ha firmato un accordo di prestito della cifra di 15 milioni di dollari con il governo del Malawi per aumentare l'approvvigionamento idrico ed estendere i sistemi igienico-sanitari nella città di Dowa e nelle aree circostanti per migliorare la salute e le condizioni di vita di circa 100.000 persone.

DUBAI SDOGANA LA LICENZA PER LE CRIPTOVALUTE – PARTE II

Il governo degli UAE ha individuato un’Autorità con il preciso compito di tutelare la cryptomoneta, la VARA (Virtual Assets Regulatory Authority). La VARA provvederà a controllare e autorizzare le piattaforme e gli exchange che offrono cryptovalute, asset virtuali e scambi anche con altre monete, con coloro che propongono servizi di custodia, piattaforme e servizi che provvedono a management e trasferimenti. Da quando a Dubai è diventata effettiva la notizia di sdoganamento della licenza che riguarda l’operatività delle cryptovalute, molti esercenti, società, investitori si stanno organizzando per poter vendere servizi e prodotti anche attraverso le monete digitali.

DUBAI SDOGANA LA LICENZA PER LE CRIPTOVALUTE – PARTE I

Il termine criptovaluta, ovvero “valuta nascosta”, sta a indicare la moneta digitale che è visibile e utilizzabile solo attraverso un preciso codice informatico, le c.d. “chiavi di accesso”, ovvero quella pubblica e quella privata, per usare un linguaggio ancora più tecnico. Negli Emirati Arabi Uniti è di recente avvenuto un epocale cambiamento a proposito di criptovalute: la notizia è arrivata circa un mese fa direttamente dal governatore Emiratino, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum via Twitter. “Oggi, abbiamo approvato la legge sui beni virtuali e istituito la Dubai Virtual Assets Regulatory Authority. Un passo che stabilisce il primato degli EAU in questo settore. L’Autorità coopererà con tutte le entità correlate per garantire la massima trasparenza e sicurezza per gli investitori”, scrive lo sceicco.

EMIRATI ARABI UNITI: NEL PODIO DEL MONDO PER PETROLIO E GAS

Gli Emirati Arabi Uniti continuano a svolgere un loro ruolo chiave nel mantenimento della stabilità dei mercati petroliferi mondiali, come ha affermato lo stesso governatore, Ahmed Al Kaabi, presso l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC). Gli Emirati stanno lanciando una serie di piani strategici e visioni proattive per affrontare i cambiamenti a livello mondiale e, in questo modo, soddisfare la domanda e raggiungere una crescita sostenibile in tutto il mondo: un supporto dunque fondamentale per il settore petrolifero globale. 

LE IMPRESE ITALIANE GUARDANO A DUBAI – PARTE II

Facendo seguito all’articolo precedente riprendiamo l’argomento delle aziende italiane che pensano di puntare al mercato dell’e-commerce di Dubai. Ricordiamo che nella giornata di martedì 15 marzo si è tenuto il webinar organizzato da ItaliaOnline e Regione Puglia che parlava proprio agli illustri imprenditori di questo territorio. L’evento è stato particolarmente importante per il settore tessile e dell'interior design, da sempre molto sviluppato nella Regione interessata, protagonista della Space Week all’Expo Dubai 2022. 

LE IMPRESE ITALIANE GUARDANO A DUBAI – PARTE I

Nella giornata di martedì 15 marzo si è tenuto il webinar organizzato da ItaliaOnline e Regione Puglia rivolto agli illustri imprenditori di questo territorio che hanno intenzione di usufruire di sistemi digitali dove le proprie aziende possano inserirsi per vendere online negli Emirati Arabi e, in particolare, a Dubai. L’evento è stato particolarmente importante per il settore tessile e dell'interior design, da sempre molto sviluppato nella Regione interessata, protagonista della Space Week all’Expo Dubai 2022.  Nomi altisonanti nel settore delle consulenze finanziarie hanno dato il proprio apporto alla conferenza: in particolare si è affrontato il tema (molto caldo) delle vendite online. Sono state illustrate agli imprenditori le ottime opportunità di proporre i propri prodotti e servizi nel mercato emiratino grazie allo spazio offerto dai marketplace digitali o tramite un proprio sito di e-commerce. 

DUBAI: IL NUOVO PARADISO DEI RUSSI – PARTE I

L'Emirato di Dubai è diventata il piano B degli oligarchi russi che, a seguito delle sanzioni in corso hanno individuato i Paesi del Golfo Persico come nuova meta per i loro interessi. L’avvicinarsi dell’esercito di Mosca al confine con l’Unione Europea è causa di forti preoccupazioni in tutto l’Occidente: di conseguenza, Stati Uniti e UE stanno considerando l’opzione di inasprire ulteriormente le sanzioni nei confronti del Cremlino, nel tentativo di isolare il più possibile la Russia e mettere in ginocchio la sua situazione economica sempre più vacillante.