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	<title>tassedubai &#8211; La Spiegazione</title>
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	<title>tassedubai &#8211; La Spiegazione</title>
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		<title>GLI ENTI DI PUBBLICA UTILITÀ DEGLI EAU NON PAGANO L&#8217;IMPOSTA SULLE SOCIETÀ</title>
		<link>https://laspiegazione.com/2023/04/24/gli-enti-di-pubblica-utilita-degli-eau-non-pagano-limposta-sulle-societa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere a Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[crescitadubai]]></category>
		<category><![CDATA[entidubai]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministero delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti ha recentemente annunciato una decisione del Gabinetto riguardante gli "enti di pubblica utilità qualificati". Secondo questa decisione, gli enti di pubblica utilità qualificati sono esentati dall'imposta sulle società.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Ministero delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti ha recentemente annunciato una decisione del Gabinetto riguardante gli &#8220;enti di pubblica utilità qualificati&#8221;. Secondo questa decisione, gli enti di pubblica utilità qualificati sono esentati dall&#8217;imposta sulle società. Si tratta di una notizia importante per le organizzazioni che si occupano di religione, beneficenza, scienza, istruzione e cultura, poiché queste entità sono spesso soggette a una serie di obblighi di segnalazione e sono tenute a rispettare tutte le leggi locali, statali e federali pertinenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È interessante notare che questa decisione si basa sulla legge sull&#8217;imposta sulle società degli Emirati Arabi Uniti, che fornisce la base legislativa per l&#8217;introduzione e l&#8217;attuazione di un&#8217;imposta federale sulle società. Il decreto legge federale n. (47) del 2022 sulla tassazione delle società e delle imprese è stato emesso dagli Emirati Arabi Uniti il 9 dicembre 2022 ed è efficace per gli esercizi finanziari a partire dal 1 ° giugno 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli enti di pubblica utilità qualificati devono continuare a soddisfare tutti i requisiti previsti dalla legge sull&#8217;imposta sulle società e notificare al Ministero delle Finanze qualsiasi modifica che possa influire sul loro status di Enti di Benefici Pubblici Qualificati al fine di poter beneficiare dell&#8217;esenzione dall&#8217;imposta sulle società degli Emirati Arabi Uniti. Queste entità devono anche soddisfare i requisiti di cui all&#8217;articolo 9 della legge sull&#8217;imposta sulle società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gabinetto degli Emirati Arabi Uniti può modificare, aggiungere o rimuovere entità dall&#8217;elenco degli Enti di Beneficio Pubblico Qualificati su raccomandazione del Ministro delle Finanze. Qualsiasi cambiamento che influisca sulla capacità dell&#8217;azienda di continuare a soddisfare i requisiti delineati nella presente decisione e nella legge sull&#8217;imposta sulle società deve essere segnalato da un&#8217;entità identificata nello schema allegato alla decisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un territorio così favorevole all’economia e alla finanza come quello degli EAU, è chiaro perché siano in continua crescita&nbsp;<a href="https://laspiegazione.com/2022/08/22/su-cosa-si-puo-investire-a-dubai/">nuovi investimenti a Dubai</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, non è difficile comprendere perché&nbsp;<a href="https://finanzareport.it/news-e-attualita/dubai-e-la-prima-meta-al-mondo-per-gli-investimenti-esteri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dubai è la prima meta al mondo per gli investitori</a>&nbsp;di tutto il mondo.</p>
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		<item>
		<title>DUBAI ABOLISCE LA TASSA SUGLI ALCOLICI</title>
		<link>https://laspiegazione.com/2023/01/09/dubai-abolisce-la-tassa-sugli-alcolici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[Vantaggi Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[dubai]]></category>
		<category><![CDATA[economiadubai]]></category>
		<category><![CDATA[tassedubai]]></category>
		<category><![CDATA[turismodubai]]></category>
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					<description><![CDATA[Dubai ha comunicato la decisione di sospendere la storica tassa sugli alcolici.

Fino al 31 dicembre 2023, infatti, per poter esporre prodotti alcolici in bar e supermercati, non sarà più necessario versare la tassa del 30%.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dubai ha comunicato la decisione di sospendere la storica tassa sugli alcolici.<br />
Fino al 31 dicembre 2023, infatti, per poter esporre prodotti alcolici in bar e supermercati, non sarà più necessario versare la tassa del 30%.</p>
<p>Prima dello scorso 1° gennaio, gli alcolici a Dubai erano molto costosi e la loro detenzione prevedeva una licenza, dal costo non indifferente, da rinnovare di anno in anno. Dubai era l’unico Emirato ad aver introdotto una licenza per l’acquisto di alcolici. L’Emirato di Sharjah resta conservatore e non consente tuttora la vendita di alcolici, mentre negli altri cinque Emirati non è richiesta alcuna licenza. Ma ora le cose sono cambiate.</p>
<p>Qual è il motivo di questa scelta? Con questa liberalizzazione apparentemente contraria ai valori tradizionali del Paese, Dubai mira ad attrarre più turisti e residenti stranieri nel territorio. Circa il 90% della popolazione residente negli EAU è composta da expat. Da tempo, ormai, Dubai offre esperienze e uno stile di vita inclusivi e paragonabili a quelli occidentali. Differentemente da altre aree limitrofe, Dubai ospita locali e discoteche che servono alcolici, non richiede un abbigliamento tradizionale ed accoglie tutte le principali religioni.</p>
<p>La notizia non ha tardato a fare il giro del mondo e sono già molti gli imprenditori e i ristoratori che stanno puntando la loro attenzione su Dubai. Finora, questa tassa era un grande ostacolo per le attività commerciali interessate a stabilirsi nel territorio e che desideravano importare prodotti come birra o vino dal loro Paese.</p>
<p>Nel tempo, Dubai ha saputo distinguersi e dimostrare quel qualcosa in più che la caratterizza. Insieme all’ampliamento dell’accesso ai visti di soggiorno a lungo termine e allo slittamento del fine settimana a sabato e domenica, quest’iniziativa mira a fare di <a href="https://laspiegazione.com/2022/12/26/dubai-e-la-prima-destinazione-al-mondo-per-la-diversita-gastronomica/">Dubai una destinazione internazionale</a>, stimolando il turismo e <a href="https://finanzareport.it/news-e-attualita/dubai-e-la-prima-meta-al-mondo-per-gli-investimenti-esteri" target="_blank" rel="noopener">intensificando l’interesse e gli investimenti esteri nella regione Emiratina</a>.</p>
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		<title>QUANTO È L’IVA A DUBAI?</title>
		<link>https://laspiegazione.com/2022/10/16/quanto-e-liva-a-dubai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vantaggi Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[businessdubai]]></category>
		<category><![CDATA[investimentidubai]]></category>
		<category><![CDATA[ivadubai]]></category>
		<category><![CDATA[tassedubai]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggidubai]]></category>
		<category><![CDATA[viveredubai]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai un business legato a Dubai o vuoi aprire uno?
Allora, certamente sei interessato a saperne di più in merito all’applicazione dell’Iva a Dubai.
Vediamo, allora, tutte le informazioni utili che devi conoscere in merito a questa imposta.
Buona lettura!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai un business legato a Dubai o vuoi aprire uno?</p>
<p>Allora, certamente sei interessato a saperne di più in merito all’applicazione dell’Iva a Dubai.</p>
<p>Vediamo, allora, tutte le informazioni utili che devi conoscere in merito a questa imposta.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Che cos’è l’IVA?</strong></p>
<p>Iva è l’acronimo di Imposta sul Valore Aggiunto.</p>
<p>Quindi, l’IVA è un’imposta indiretta sul consumo o sull’uso di beni e servizi applicata sul valore aggiunto di ogni fase della produzione, e, come già detto, di scambio di beni e servizi.</p>
<p>L’IVA è riscossa in oltre 180 Paesi in tutto il mondo.</p>
<p>Il consumatore finale è l’unico che effettivamente sopporta il costo dell’IVA, mentre le aziende riscuotono e tengono conto dell’imposta per conto del governo.</p>
<p>Pertanto, nella filiera di produzione e scambio di beni o servizi tutti i soggetti anticipano l’IVA, ma la recuperano addebitandola al consumatore finale o cliente che dir si voglia.</p>
<p>Anche a Dubai l’applicazione dell’IVA funziona allo stesso modo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Si paga l’IVA a Dubai?</strong></p>
<p>La risposta è, appunto, affermativa.</p>
<p>Anche a Dubai si paga l’IVA.</p>
<p>L’imposta sul valore aggiunto, infatti, è stata introdotta negli Emirati Arabi Uniti il 1° gennaio 2018.</p>
<p>L’aliquota IVA è pari al 5%.</p>
<p>Chiaramente le motivazioni di questa introduzione (scelta particolare se si pensa al regime di assoluto beneficio fiscale) è stato tutto mirato alla crescita interna del Paese.</p>
<p>Infatti, l’IVA fornirà agli Emirati Arabi Uniti una nuova fonte di reddito che sarà utilizzata per fornire servizi pubblici ma, soprattutto, aiuterà il governo a muoversi verso la sua visione di ridurre la dipendenza dal petrolio e da altri idrocarburi come fonte di entrate.</p>
<p>Le risorse naturali appena menzionate, infatti, sono in via di esaurimento, e da tempo il Paese si sta riorganizzando per puntare su nuovi risorse, ancora più convenienti, che gli permettano di crescere e mantenere la propria posizione prioritaria nella classifica delle nazioni più performanti del globo!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’IVA a Dubai: a quali aziende si applica?</strong></p>
<p>Tutte le imprese devono pagare l’IVA a Dubai? No!<br />
Un’impresa deve registrarsi ai fini dell’IVA se le sue forniture e importazioni imponibili superano AED 375,000 l’anno.<br />
Questa cifra corrisponde a circa 90.000€, quindi, in realtà, il numero di aziende che sono tenute al pagamento dell’IVA è decisamente ridotto.</p>
<p>Facciamo chiarezza, riassumendo tutte le caratteristiche sei soggetti sottoposti all’obbligo dell’Iva. Sono tali, le aziende che:</p>
<ul>
<li>raggiungono un imponibile fiscale di minimo AED 375,000;</li>
<li>forniscono prodotti o servizi sui quali è addebitabile l’IVA;</li>
<li>a loro volta pagano l’IVA per forniture;</li>
<li>hanno registri contabili regolari ed emettono fatture sulle quali compare, in chiaro, l’addebito IVA;</li>
</ul>
<p>Pertanto, un’impresa deve registrarsi ai fini dell’IVA se le sue forniture e importazioni imponibili superano i AED 375,000 l’anno.<br />
Vale a dire che le aziende che si collocano tra i AED 187,500 AED e i AED 375,000 annui possono scegliere se iscriversi ai registri IVA oppure no.<br />
Come in Italia ed in altri Paesi del mondo, un’azienda versa al governo l’imposta che riscuote dai suoi clienti. Allo stesso tempo, riceve un rimborso dal governo sull’imposta che ha pagato ai suoi fornitori.<br />
Le imprese straniere possono anche recuperare l’IVA che pagano durante la visita negli Emirati Arabi Uniti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’IVA degli EAU: chi è esente?</strong></p>
<p>Al momento dell’entrata in vigore della nuova legge, La Federal Tax Authority (FTA) ha annunciato anche settori specifici a cui è stata assegnata un’imposta a zero, come istruzione, sanità, petrolio e gas, trasporti e proprietà immobiliari.</p>
<p>Le forniture selezionate in settori quali i trasporti, gli immobili, i servizi finanziari sono perciò completamente esenti dall’IVA, mentre alcune attività del governo sono al di fuori del campo di applicazione del sistema fiscale (e, quindi, non soggette a imposta). Queste includono attività svolte esclusivamente dal governo senza concorrenza con il settore privato, attività svolte da organizzazioni senza scopo di lucro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come si predispone la propria azienda all’IVA?</strong></p>
<p>Per le aziende italiane la gestione delle imposte indirette è una formalità che devono espletare di norma: perciò, in linea di massima, sono già preparate ad affrontare questo tema.</p>
<p>Tuttavia per le società italiane presenti sul territorio degli Emirati Arabi o in altri paesi appartenenti al CCG, è necessario fare un minimo di chiarezza, soprattutto se i collaboratori sono di origine locale.</p>
<p>Ecco tre modi in cui le PMI devono prepararsi alla gestione dell’IVA se hanno aperto la loro sede dopo il 1° gennaio 2018.</p>
<ol>
<li>Per una valutazione tempestiva e un’adeguata pianificazione per conformarsi pienamente all’IVA, le PMI devono dover apportare alcune modifiche alle loro operazioni principali, alla loro gestione finanziaria e contabilità, alla loro tecnologia e forse anche al loro mix di risorse umane (ad esempio, contabili e consulenti fiscali). È essenziale che le PMI cerchino ora di comprendere le implicazioni dell’IVA attraverso l’aiuto di consulenti professionisti. Le PMI devono compiere ogni sforzo per allineare il proprio modello di business ai requisiti di reporting e conformità del governo.</li>
<li>Una corretta contabilità delle PMI negli Emirati Arabi Uniti deve registrare le transazioni finanziarie e assicurarsi che i loro registri finanziari siano accurati e aggiornati. Le aziende che soddisfano il requisito di fatturato annuale minimo (come evidenziato dai loro registri finanziari) devono registrarsi per l’IVA, come abbiamo già indicato in precedenza. Ciononostante, le PMI che non ritengono di dover essere registrate con partita IVA dovrebbero conservare i propri registri finanziari in ogni caso, nel caso in cui il governo debba stabilire se debbano essere registrate o meno.</li>
<li>La formazione del personale sulle implicazioni dell’IVA è importante poiché si tratta di un nuovo concetto per le persone che vivono e lavorano negli Emirati Arabi Uniti. Il personale deve sapere come spiegare a clienti e fornitori i requisiti dell’IVA e in che modo influisce sulle transazioni commerciali. Devono inoltre garantire un’adeguata tenuta dei registri e assicurarsi che i prodotti e i servizi appropriati abbiano il marchio IVA e che sia raccolta anche la documentazione corretta.</li>
</ol>
<p>Ovviamente, vista la complessità della materia, il consiglio migliore è affidarsi a professionisti del settore. Scopri chi è <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-dubai-2022-daniele-pescara.html" target="_blank" rel="noopener">il consulente fiscale più scelto dagli imprenditori italiani a Dubai</a>.</p>
<p>Approfondisci il tema delle <a href="https://laspiegazione.com/2022/02/28/dubai-tasse-novita-2023/">tasse a Dubai: tutte le novità dal 2023</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>QUANTO SI PAGA DI TASSE A DUBAI?</title>
		<link>https://laspiegazione.com/2022/10/15/quanto-si-paga-di-tasse-a-dubai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vantaggi Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[businessdubai]]></category>
		<category><![CDATA[investimentidubai]]></category>
		<category><![CDATA[tassedubai]]></category>
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					<description><![CDATA[Investire a Dubai, oramai si sa, è sempre un’ottima idea.
Su cosa puntare?
L’investimento migliore non è, contrariamente a quanto si crede, quello immobiliare, poiché rischioso e insidioso, quanto piuttosto quello di aprire una società a Dubai.
Perché? Perché non si pagano le tasse!
Continua a leggere e approfittane subito!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Investire a Dubai, oramai si sa, è sempre un’ottima idea.</p>
<p>Su cosa puntare?</p>
<p>L’investimento migliore non è, contrariamente a quanto si crede, quello immobiliare, poiché rischioso e insidioso, quanto piuttosto quello di aprire una società a Dubai.</p>
<p>Perché? Perché non si pagano le tasse!</p>
<p>Continua a leggere e approfittane subito!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le novità fiscali di Dubai nel 2023</strong></p>
<p>Dubai si è sempre distinto per essere il Paese dalla fiscalità azzerata, grazie alla possibilità di costituire società in una delle sue Free Zone. Queste aree defiscalizzate, infatti, permettono di dar vita ad una società, di varia tipologia, per la quale ogni imposta è assente.</p>
<p>Una notizia recentissima, tuttavia, giunge direttamente dal Ministero delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti: il governo degli UAE introdurrà un’imposta federale sugli utili delle imprese allocate nel Mainland, che sarà effettiva per gli esercizi finanziari a far data dal 1° giugno 2023.</p>
<p>Tuttavia i vantaggi delle free zone di Dubai ci sono e resteranno tali: le società costituite o che vengono trasferite in queste zone franche godranno del completo beneficio fiscale.</p>
<p>Tale misura rappresenta una vera rivoluzione nel sistema della fiscalità emiratina, celebre in tutto il mondo per essere la più vantaggiosa per chiunque operi nel settore societario.</p>
<p>Tuttavia, il primato emiratino, che elegge gli UAE a vero paradiso fiscale, non teme confronto: infatti, è doveroso specificare che saranno tassati gli utili delle imprese oltre i 375.000 Dirham (90.800 euro circa) al 9%, pertanto, con un’aliquota che è la più bassa al mondo nelle imposte sulle società.</p>
<p>Per comprendere meglio le innovazioni fiscali, vediamo le aliquote previste nel dettaglio: rimarrà lo 0% per il reddito imponibile fino a AED 375.000; verrà introdotto il 9% per il reddito imponibile oltre a AED 375.000, nonché un’aliquota fiscale differente per le grandi multinazionali che rispondono a specifici criteri stabiliti con riferimento al “Pillar TWO” del Progetto dell’OCSE.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La nuova tassa 2023 a Dubai: perchè?</strong></p>
<p>L’obiettivo della riforma è soddisfare gli standard internazionali per la trasparenza fiscale, in modo tale da incoraggiare le imprese a consolidare ed ampliare le proprie attività nei Paesi del Golfo Persico.</p>
<p>L’imposta si applicherà ugualmente a tutte le tipologie di imprese e attività commerciali, ad esclusione dell’estrazione delle risorse naturali e coinvolgerà enti e persone fisiche straniere che svolgano attività commerciali in modo continuativo e regolare presso gli Emirati Arabi Uniti.</p>
<p>L’adeguamento di tassazione sulle società, comunque, sarà competitivo e il migliore della categoria: lo stesso rafforzerà la posizione degli Emirati Arabi quale hub leader a livello mondiale per le imprese e per gli investimenti.</p>
<p>Le imprese, poi, saranno incoraggiate a stabilire i loro business nel Paese, anche in considerazione del fatto che gli incentivi fiscali nelle zone franche degli UAE rimarranno in vigore.</p>
<p><strong>Perché la novità non deve stupire</strong></p>
<p>Malgrado Dubai sia da sempre considerato luogo finanziariamente assai vantaggioso, grazie ai suoi sistemi agevolati, la novità impositiva non deve essere vissuta come uno shock, quanto piuttosto come un approdo fisiologico.</p>
<p>Gli UAE, infatti, come molti dei loro omologhi regionali ricchi di petrolio, da tempo oramai spingono per diversificare la loro economia, in modo da svincolarsi sempre più dalle entrate derivanti dagli idrocarburi: proprio per questo, è fondamentale che il governo federale stabilisca fonti di reddito che non dipendano dagli utili aziendali e dai redditi di investimento, entrate che possono essere entrambe molto volatili.</p>
<p>L’annuncio del Governo, dunque, non deve sconvolgere gli animi degli investitori, che potranno sempre contare sul sostegno centrale, a questo punto ancor più interessato al fiorire del commercio, proprio in considerazione della mossa che consentirà agli Sceicchi del Golfo di profittare del loro nuovo appeal aziendale.</p>
<p><strong>La nuova imposta: le linee guida</strong></p>
<p>La nuova imposta, detta anche &#8220;imposta sul reddito delle società&#8221; o &#8220;imposta sugli utili delle imprese&#8221; in altre giurisdizioni, viene calcolata sulla base del reddito netto oppure sul profitto delle diverse imprese. Ma quali?</p>
<p>Il sistema fiscale delle società degli Emirati Arabi Uniti sarà basato sulla residenza, e pertanto, prevedrà la tassazione dei profitti mondiali delle imprese dei residenti nel loro territorio: i non residenti, infatti, saranno tassati sul reddito d’impresa proveniente dagli EAU.</p>
<p>Quindi, tutte le imprese degli Emirati Arabi Uniti saranno soggette alla nuova imposta sulle società, ad eccezione di quelle nell’estrazione di risorse naturali, quali petrolio e gas. Pertanto, anche il settore bancario e quello immobiliare verranno coinvolti dalla riforma.</p>
<p>Il Ministero della Finanza, poi, ha già anticipato alcune decisioni circa gli elementi chiave attorno a cui si snoderà la nuova tassa. In particolare:</p>
<ul>
<li>Le persone fisiche, in quanto tali, non saranno ovviamente soggette all’imposta, riservata alle società: pertanto, il reddito da lavoro, le proprietà immobiliari, gli investimenti in azioni e tutti gli altri redditi svincolati dal commercio negli EAU resteranno esclusi dalla nuova tassazione;</li>
<li>Parimenti, l’imposta non riguarderà gli investitori stranieri che non svolgono attività nel Paese;</li>
<li>L&#8217;imposta sulle società si applicherà sull&#8217;utile netto contabile registrato dell&#8217;azienda.</li>
<li>La base imponibile delle società escluderà, poi, i dividendi e le plusvalenze guadagnate dalle imprese degli UAE a determinate condizioni, ancora in via di definizione;</li>
<li>Per tutti i pagamenti quali dividendi, interessi o royalties, la ritenuta d’acconto degli Emirati Arabi Uniti non sarà applicabile ai pagamenti nazionali e transfrontalieri di qualsiasi natura;</li>
<li>Nessuna imposta sulle società si applicherà alle transazioni e ristrutturazioni infragruppo eligibili;</li>
<li>Le imposte estere potranno essere compensate con l&#8217;imposta societaria degli Emirati Arabi Uniti da pagare;</li>
<li>Importanti regole di trasferimento e utilizzo delle perdite saranno a disposizione delle imprese.</li>
</ul>
<p><strong>Qual è l’ambito di applicazione della nuova imposta?</strong></p>
<p>Le imposte sul reddito societario si applicheranno a tutte le imprese e le attività commerciali degli Emirati Arabi Uniti, ad eccezione di tutte le società relative all&#8217;estrazione di risorse naturali, che rimarranno legate al sistema emiratino ora in vigore, nonché delle società allocate nelle Free Zone, tutte escluse dalla nuova imposta.</p>
<p>Tutte le attività commerciali svolte da una persona giuridica, a fronte di una licenza commerciale o permesso per svolgere la relativa attività, saranno soggette all&#8217;imposta sul reddito societario.</p>
<p>Per quanto riguarda i liberi professionisti, la tassazione si applicherà generalmente al reddito guadagnato dalle attività svolte sotto una licenza o permesso &#8220;freelancer&#8221;, ma tali soggetti pagano il 9% sul reddito netto solo se questo supera i 375.000 AED annui.</p>
<p><strong>Chi non è soggetto?</strong></p>
<p>Gli investimenti immobiliari da parte di persone fisiche a titolo personale non saranno soggetti all&#8217;imposta.</p>
<p>Allo stesso modo, le persone fisiche non dovranno pagare l&#8217;imposta sul reddito su dividendi, plusvalenze e altri redditi ottenuti dal possesso di azioni o altri titoli a titolo personale.</p>
<p>Gli interessi e gli altri redditi guadagnati da un individuo da depositi bancari o piani di risparmio non saranno soggetti alla tassazione degli Emirati Arabi Uniti.</p>
<p>Come ricordato, dall’ambito di applicazione della nuova tassa sono totalmente escluse le imprese nelle Free Zone di Dubai: queste ultime, infatti, potranno continuare a beneficiare degli incentivi fiscali aziendali.</p>
<p>Tuttavia, tutte le società nelle Free Zone dovranno comunque seguire la procedura di registrazione e presentazione della dichiarazione dei redditi, ma il loro sistema di tassazione continuerà a seguire le agevolazioni ed incentivi di tali società a patto che vengano rispettati i requisiti normativi e che non conducano affari con le società in &#8220;Mainland&#8221;.</p>
<p><strong>Perché aprire una società a Dubai</strong></p>
<p>Da sempre gli Emirati Arabi Uniti hanno puntato ad essere il Paese più economicamente performante e fiscalmente vantaggioso al mondo: i già annunciati cambiamenti fiscali ed amministrativi, rafforzeranno questo primato, permettendo agli UAE di assestarsi tra i più appetibili territori di investimento del globo.</p>
<p>Non va dimenticato, infatti, che i più oculati imprenditori si sono originariamente rivolti a Dubai proprio per il suo sistema fiscale di favore: in particolare, quello vantaggioso delle Free Zone. Queste zone, dunque, hanno sempre attratto gli avveduti investitori che non si sono lasciati sfuggire l’occasione rappresentata dal Paese.</p>
<p>Tuttavia, alcuni di loro, col tempo, si sono convinti a spostare i loro interessi nel Mainland, poiché la sede societario nelle Free Zone non garantiva la possibilità di aprire un conto corrente nelle banche emiratine, rendendo, così, di fatto, la società una mera scatola vuota. Oggi, alla luce della nuova tassazione, il trand è decisamente inverso: la maggior parte degli utenti, sceglie di aprire una società nelle Free Zone, per evitare il nuovo sistema impositivo.</p>
<p>Se vuoi approfondire il tema, leggi <a href="https://laspiegazione.com/2022/02/28/dubai-tasse-novita-2023/">tutti i dettagli sulla nuova tassazione 2023 a Dubai</a> e scopri chi è <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-dubai-2022-daniele-pescara.html" target="_blank" rel="noopener">il professionista di riferimento per gli investitori italiani a Dubai</a>.</p>
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		<title>QUANTO SI PAGA DI TASSE NEGLI EMIRATI ARABI?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vantaggi Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[businessdubai]]></category>
		<category><![CDATA[tassedubai]]></category>
		<category><![CDATA[tasseemiratiarabi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei soffocato dalle tasse nel tuo Paese?
Sei alla ricerca di un luogo che ti permetta di trattenere i tuoi profitti senza doverli smezzare con lo stato?
Sicuramente, allora, stai guardando agli Emirati Arabi, l’unico Paese del globo che ti permette di non pagare le tasse, in totale legalità!
Leggi questa guida per saperne di più!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei soffocato dalle tasse nel tuo Paese?</p>
<p>Sei alla ricerca di un luogo che ti permetta di trattenere i tuoi profitti senza doverli smezzare con lo stato?</p>
<p>Sicuramente, allora, stai guardando agli Emirati Arabi, l’unico Paese del globo che ti permette di non pagare le tasse, in totale legalità!</p>
<p>Leggi questa guida per saperne di più!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il sistema di tassazione degli Emirati Arabi Uniti</strong></p>
<p>Se stai cercando un luogo dove il sistema fiscale è a vantaggio dell’utente, c’è solo un Paese che fa per te: gli Emirati Arabi Uniti.</p>
<p>Infatti, da quando sono state create le Free Zone – aree fiscali speciali distinte per settori e regolamentazioni che offrono molti vantaggi agli imprenditori esteri – nel 1987, il sistema fiscale<strong> </strong>non ha mai subito cambiamenti, dimostrandosi stabile e solido.</p>
<p>Proprio per questo motivo gli Emirati Arabi Uniti sono stati individuati come il vero Paradiso Fiscale dei nostri giorni, in totale contrapposizione alle nazioni dove un imprenditore deve addirittura affidarsi ad uno specifico professionista (il commercialista) per imparare come pagare le tasse, datane l’oscurità della struttura normativa.</p>
<p>La maggior parte dei Paesi, infatti, oggigiorno, propone governi che si susseguono senza nemmeno finire un intero mandato e che producono normative differenti sul tema fiscale, creano confusione e difficoltà di lettura.</p>
<p>Pertanto, è possibile affermare che le Free Zone, come quelle di Dubai o degli altri Emirati, offrono una realtà fiscale sicura e duratura, consistendo, quindi, in un vero paradiso.</p>
<p>Come anticipato, infatti, in questo territorio non solo la regolamentazione fiscale è sempre rimasta uguale<strong> </strong>da quando le Free Zone sono state create, ma la sua struttura resta precisamente chiara ed evidente all’imprenditore che vuole trasferire in questo bacino la sua realtà lavorativa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La fiscalità negli Emirati Arabi: il caso Dubai</strong></p>
<p>Ogni emirato prevede una differenza legislazione fiscale, ma sempre chiara, precisa e puntuale.</p>
<p>Ognuno di questi Paesi, infatti, gode di totale autonomia di regolamentazione e di decisione in materia fiscale, potendo adattare il sistema alla loro singola realtà.</p>
<p>Tra questi, il<strong> </strong>regime fiscale di Dubai è caratterizzato dalla presenza di sistemi fiscali speciali e notevoli agevolazioni con l’obiettivo di incentivare gli investimenti nel Paese. In tutti gli Emirati Arabi esistono circa 50 aree fiscali speciali, con 50 regole diverse a seconda del settore, del risultato che si vuole ottenere e delle esigenze dell’impresa e/o dell’imprenditore.</p>
<p>Le aree fiscali speciali offrono l’opportunità di attrarre eccellenze da tutto il mondo, in ottica di creare un terreno di realtà internazionali uniche nel loro genere, al fine di avvantaggiare gli scambi di idee, diverse culture e know-how differenti.</p>
<p>Tuttavia, va precisato che anche in queste zone la tassazione è regolamentata e, quindi, presente.</p>
<p>Infatti, nonostante il governo di Dubai affermi che sono soggette a imposte sul reddito<strong> </strong>solamente le filiali di banche internazionali e le società che lavorano nell’industria petrolchimica (pagando le prime il 20% sul loro reddito, mentre le seconde una percentuale che sale fino al 55% a Dubai), ciò non significa che non vi sia nessun costo da sostenere per le aziende che operano negli altri settori, soprattutto se si parla di società sorte nel Midland.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La tassazione nelle Free Zone di Dubai</strong></p>
<p>Analizzando le Free Zone, è bene porre mente al fatto che, delle 50 sparse su tutto il territorio emiratino, la maggior parte è sita a Dubai.</p>
<p>Come già anticipato, tali luoghi consistono in aree fiscali speciali che concedono importanti benefici per chi opera al loro interno.</p>
<p>In particolare, è bene riassumere subito i vantaggi relativi alla tassazione delle Free Zone:</p>
<ul>
<li>0 tasse sul reddito societario;</li>
<li>0 tasse sulle imprese e sul reddito personale;</li>
<li>Nessuna restrizione sui movimenti valutari;</li>
<li>Possibilità di rimpatrio dei capitali investiti senza tassazione.</li>
</ul>
<p>Quindi, a differenza che in Italia dove lo stato decide di cambiare continuamente e senza motivo le regole fiscali, creando solo confusione e panico tra gli utenti, a Dubai e negli altri Emirati, il governo accoglie gli imprenditori di tutto il mondo, eliminando loro le tasse.</p>
<p>L’unica previsione normativa è il pagamento di una licenza per poter lavorare nel rispettivo settore d’interesse.</p>
<p>Il costo di questa licenza (che si paga annualmente, una volta sola e ad inizio anno) varia notevolmente in base alla sua tipologia, alla tipologia di servizio che offre l’area fiscale speciale e in base al settore in cui la determinata attività opera (industriale, professionale o commerciale).</p>
<p><strong>La nuova tassa 2023 a Dubai: tutte le regole</strong></p>
<p>Dubai, come è oramai chiaro, si è sempre distinto per essere il Paese dalla fiscalità azzerata, grazie alla possibilità di costituire società in una delle sue Free Zone. Queste aree defiscalizzate, infatti, permettono di dar vita ad una società, di varia tipologia, per la quale ogni imposta è assente.</p>
<p>Una notizia recentissima, tuttavia, giunge direttamente dal Ministero delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti: il governo degli UAE introdurrà un’imposta federale sugli utili delle imprese allocate nel Mainland, che sarà effettiva per gli esercizi finanziari a far data dal 1° giugno 2023.</p>
<p>Tuttavia i vantaggi delle free zone di Dubai ci sono e resteranno tali: le società costituite o che vengono trasferite in queste zone franche godranno del completo beneficio fiscale.</p>
<p>Tale misura rappresenta una vera rivoluzione nel sistema della fiscalità emiratina, celebre in tutto il mondo per essere la più vantaggiosa per chiunque operi nel settore societario.</p>
<p>Tuttavia, il primato emiratino, che elegge gli UAE a vero paradiso fiscale, non teme confronto: infatti, è doveroso specificare che saranno tassati gli utili delle imprese oltre i 375.000 Dirham (90.800 euro circa) al 9%, pertanto, con un’aliquota che è la più bassa al mondo nelle imposte sulle società.</p>
<p>Per comprendere meglio le innovazioni fiscali, vediamo le aliquote previste nel dettaglio: rimarrà lo 0% per il reddito imponibile fino a AED 375.000; verrà introdotto il 9% per il reddito imponibile oltre a AED 375.000, nonché un’aliquota fiscale differente per le grandi multinazionali che rispondono a specifici criteri stabiliti con riferimento al “Pillar TWO” del Progetto dell’OCSE.</p>
<p><strong>La nuova imposta: le linee guida</strong></p>
<p>La nuova imposta, detta anche &#8220;imposta sul reddito delle società&#8221; o &#8220;imposta sugli utili delle imprese&#8221; in altre giurisdizioni, viene calcolata sulla base del reddito netto oppure sul profitto delle diverse imprese. Ma quali?</p>
<p>Il sistema fiscale delle società degli Emirati Arabi Uniti sarà basato sulla residenza, e pertanto, prevedrà la tassazione dei profitti mondiali delle imprese dei residenti nel loro territorio: i non residenti, infatti, saranno tassati sul reddito d’impresa proveniente dagli EAU.</p>
<p>Quindi, tutte le imprese degli Emirati Arabi Uniti saranno soggette alla nuova imposta sulle società, ad eccezione di quelle nell’estrazione di risorse naturali, quali petrolio e gas. Pertanto, anche il settore bancario e quello immobiliare verranno coinvolti dalla riforma.</p>
<p>Il Ministero della Finanza, poi, ha già anticipato alcune decisioni circa gli elementi chiave attorno a cui si snoderà la nuova tassa. In particolare:</p>
<ul>
<li>Le persone fisiche, in quanto tali, non saranno ovviamente soggette all’imposta, riservata alle società: pertanto, il reddito da lavoro, le proprietà immobiliari, gli investimenti in azioni e tutti gli altri redditi svincolati dal commercio negli EAU resteranno esclusi dalla nuova tassazione;</li>
<li>Parimenti, l’imposta non riguarderà gli investitori stranieri che non svolgono attività nel Paese;</li>
<li>L&#8217;imposta sulle società si applicherà sull&#8217;utile netto contabile registrato dell&#8217;azienda.</li>
<li>La base imponibile delle società escluderà, poi, i dividendi e le plusvalenze guadagnate dalle imprese degli UAE a determinate condizioni, ancora in via di definizione;</li>
<li>Per tutti i pagamenti quali dividendi, interessi o royalties, la ritenuta d’acconto degli Emirati Arabi Uniti non sarà applicabile ai pagamenti nazionali e transfrontalieri di qualsiasi natura;</li>
<li>Nessuna imposta sulle società si applicherà alle transazioni e ristrutturazioni infragruppo eligibili;</li>
<li>Le imposte estere potranno essere compensate con l&#8217;imposta societaria degli Emirati Arabi Uniti da pagare;</li>
<li>Importanti regole di trasferimento e utilizzo delle perdite saranno a disposizione delle imprese.</li>
</ul>
<p><strong>Aprire una società a Dubai: perché conviene</strong></p>
<p>Da sempre gli Emirati Arabi Uniti hanno puntato ad essere il Paese più economicamente performante e fiscalmente vantaggioso al mondo: i già annunciati cambiamenti fiscali ed amministrativi, rafforzeranno questo primato, permettendo agli UAE di assestarsi tra i più appetibili territori di investimento del globo.</p>
<p>Non va dimenticato, infatti, che i più oculati imprenditori si sono originariamente rivolti a Dubai proprio per il suo sistema fiscale di favore: in particolare, quello vantaggioso delle Free Zone. Queste zone, dunque, hanno sempre attratto gli avveduti investitori che non si sono lasciati sfuggire l’occasione rappresentata dal Paese.</p>
<p>Tuttavia, alcuni di loro, col tempo, si sono convinti a spostare i loro interessi nel Mainland, poiché la sede societario nelle Free Zone non garantiva la possibilità di aprire un conto corrente nelle banche emiratine, rendendo, così, di fatto, la società una mera scatola vuota. Oggi, alla luce della nuova tassazione, il trand è decisamente inverso: la maggior parte degli utenti, sceglie di aprire una società nelle Free Zone, per evitare il nuovo sistema impositivo.</p>
<p>Se vuoi approfondire il tema, leggi <a href="https://laspiegazione.com/2022/02/28/dubai-tasse-novita-2023/">tutti i dettagli sulla nuova tassazione 2023 a Dubai</a> e scopri chi è <a href="https://www.voglioviverecosi.com/investire-dubai-2022-daniele-pescara.html" target="_blank" rel="noopener">il professionista di riferimento per gli investitori italiani a Dubai</a>.</p>
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		<title>DUBAI TASSE: NOVITÀ 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 15:52:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[#dubai]]></category>
		<category><![CDATA[dubaifreezone]]></category>
		<category><![CDATA[freezone]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[Dubai è sempre stato noto per essere il Paese dalla fiscalità azzerata, grazie alla possibilità di costituire società in una delle sue Free Zone. Ovvero aree defiscalizzate che permettono di dar vita ad una società, di varia tipologia, a imposta assente. 

Qualcosa però sta per cambiare! Una notizia recentissima, arrivata direttamente dal Ministero delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti annuncia infatti che il governo degli UAE introdurrà un’imposta federale sugli utili delle imprese, che sarà effettiva per gli esercizi finanziari a partire dal 1° giugno 2023.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Dubai è sempre stato noto per essere il Paese dalla fiscalità azzerata, grazie alla possibilità di costituire società in una delle sue <a href="https://www.torinoggi.it/2022/02/08/leggi-notizia/argomenti/economia-4/articolo/come-aprire-una-societa-in-una-free-zone-a-dubai.html" target="_blank" rel="noopener">Free Zone</a>. Ovvero aree defiscalizzate che permettono di dar vita ad una società, di varia tipologia, a imposta assente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcosa però sta per cambiare! Una notizia recentissima, arrivata direttamente dal Ministero delle Finanze degli Emirati Arabi Uniti annuncia infatti che il governo degli UAE introdurrà un’imposta federale sugli utili delle imprese, che sarà effettiva per gli esercizi finanziari a partire dal 1° giugno 2023.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale misura rappresenta una vera rivoluzione nel sistema della fiscalità emiratina, celebre in tutto il mondo per essere la più vantaggiosa per chiunque operi nel settore societario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante questo, il primato emiratino, che elegge gli UAE a vero paradiso fiscale, continua a non temere confronto: dobbiamo infatti specificare che saranno tassati gli utili delle imprese oltre i 375.000 Dirham (90.800 euro circa) al 9%, pertanto, con un’aliquota che è la più bassa al mondo nelle imposte sulle società.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per comprendere meglio le innovazioni fiscali, vediamo le aliquote previste nel dettaglio: rimarrà lo 0% per il reddito imponibile fino a AED 375.000; verrà introdotto il 9% per il reddito imponibile oltre a AED 375.000, nonché un’aliquota fiscale differente per le grandi multinazionali che rispondono a specifici criteri stabiliti con riferimento al “Pillar TWO” del Progetto dell’OCSE.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo di questa riforma è soddisfare gli standard internazionali per la trasparenza fiscale, in modo da incoraggiare le imprese a consolidare ed ampliare le proprie attività nei Paesi del Golfo Persico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’imposta si applicherà senza differenziazione a tutte le tipologie di imprese e attività commerciali, ad esclusione dell’estrazione delle risorse naturali. Coinvolgerà enti e persone fisiche straniere che svolgono attività commerciali in modo continuativo e regolare presso gli Emirati Arabi Uniti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’adeguamento di tassazione sulle società sarà competitivo e il migliore della categoria” ha assicurato il sottosegretario al Ministero delle Finanze Younis Haji Al Koori, spiegando come questa manovra riuscirà a rafforzare la posizione degli Emirati Arabi in quanto hub leader a livello mondiale per le imprese e per gli investimenti. Lo stesso sottosegretario, inoltre, ha affermato che le norme sono volte a tutelare privati e startup, agevolando gli investimenti e la crescita interna, e per questo molto “generose”. Le imprese, poi, saranno incoraggiate a stabilire i loro business nel Paese, anche in considerazione del fatto che gli incentivi fiscali nelle zone franche degli UAE rimarranno in vigore.</span></p>
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