Quando si tratta di lotta all’illegalità gli Emirati Arabi Uniti sono sempre in prima linea.
Il tasso di criminalità interno agli EAU, infatti, pari ad appena il 4%, si assesta tra i più bassi al mondo.
Questo conferma l’impegno dei Paesi del Golfo persico nel contrasto ai crimini, che sempre di più, si amplia a livello internazionale.
In che modo? Vediamo insieme.
Gli Emirati Arabi sono intervenuti nuovamente in tema di sicurezza internazionale per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
Infatti, Hamid Al Zaabi, Direttore Generale dell’Ufficio Esecutivo per la lotta ai due crimini menzionati ha incontrato Ahmed Khalil, Presidente del Consiglio di Fondazione dell’Unità Egiziana per gli stessi reati, nonché il Giudice Hatem Aly, Rappresentante Regionale dell’Ufficio Nazionale Unito contro la droga e il crimine per la Regione del Golfo.
Scopo del meeting è stato discutere gli sforzi e il coordinamento degli EAU e dell’Egitto sul tema.
Così, i Paesi interessati hanno esaminato gli sviluppi regionali più importanti e il coordinamento tra di loro. Per farlo i Rappresentanti dell’Ufficio per la Lotta al Riciclaggio di Denaro e al Finanziamento del Terrorismo hanno presentato le misure chiave già intraprese nello sviluppo di un sistema efficace per combattere la criminalità finanziaria e la sua partnership con il settore privato.
L’Unità egiziana contro il Riciclaggio di Denaro e il Finanziamento del Terrorismo ha, invece, mostrato le strategie del sistema nazionale e le misure significative fissate dalla Repubblica Araba d’Egitto.
Gli stati coinvolti, infatti, sono convinti che solo unendo le forze si renderà possibile una lotta seria ed efficace contro il crimine.
Gli EAU, infatti, proprio in quest’ottica stringono molte partnership internazionali, convinti che solo con più azioni condivise si possono ottenere grandi risultati.

























