Home Dubai Vivere a Dubai QUANTO GUADAGNA UN IDRAULICO A DUBAI?

QUANTO GUADAGNA UN IDRAULICO A DUBAI?

Sei un idraulico e sei stufo del trattamento economico che hai in Italia?

C’è un’importante soluzione per te: trasferisciti a Dubai!

Il tuo lavoro è molto valutato negli Emirati Arabi Uniti e potrai vivere davvero bene!

Leggi questa veloce guida per scoprire tutti i vantaggi che ti offre l’Emirato!

Lavorare a Dubai: perché conviene

Grazie alla sua economia, tra le più vivaci e floride al mondo, Dubai è diventata negli ultimi anni una delle mete preferite da professionisti e lavoratori che decidono di trasferirsi nella capitale dell’omonimo Emirato Arabo. Si tratta di persone provenienti da tutto il mondo, attratte soprattutto dalle diverse opportunità di lavoro.

Lavorare a Dubai per aziende italiane o imprese del posto è, infatti, molto alettante. Le possibilità di fare carriera sono molte, il che rende questa località una destinazione ideale per chiunque voglia lavorare all’estero. Anche la qualità della vita è molto alta con servizi efficienti e un sistema sanitario di alto livello.

Le 6 ragioni per cui conviene lavorare a Dubai

Non sono solo queste le uniche ragioni perché lavorare a Dubai conviene.

Tra i vantaggi troviamo:

  1. Stipendi alti: lavorare a Dubai significa poter godere di stipendi più alti rispetto a quelli di molti paesi occidentali, grazie al particolare sistema fiscale che, non prevedendo tassazione personale, si traduce in stipendi netti superiori. Solitamente gli stipendi sono stabiliti con un’entità che comprende la possibilità di coprire varie spese come la casa, la sanità, la scuola per i figli oltre a includere ulteriori bonus. Oltre allo stipendio è previsto il pagamento di una indennità di fine contratto, una sorta di liquidazione che, essendo calcolata sullo stipendio, può essere decisamente sostanziosa.
  2. Tassazione agevolata: il sistema fiscale negli Emirati Arabi è tra i più competitivi del mondo. Le impose su redditi personali e societari sono quasi nulli, ci sono ulteriori vantaggi all’interno delle così dette Free Zone, e non c’è alcuna imposta sui rendimenti finanziari. Difficile immaginare un contesto più vantaggioso per chi lavora e competitivo per chi fa impresa. Il governo di Dubai ha capito quanto fosse essenziale attrarre investimenti esteri per diversificare un’economia che non poteva più basarsi solo sull’esportazione del petrolio. Lavorare da Dubai e pagare le tasse in Italia? Se si prende la residenza fiscale a Dubai, non si pagheranno le tasse in Italia evitando così la doppia imposizione.
  3. Posizione geografica strategica e forza lavoro multiculturale: a Dubai ci sono lavoratori provenienti da ogni parte del mondo. È un centro finanziario e commerciale globale che offre moltissime opportunità a coloro che sognano in grande. Inoltre potrebbe essere una piattaforma di lancio se desiderate lavorare e trasferirvi in altri paesi, ad esempio Canada, Australia, Hong Kong e così via.
  4. Ambiente sicuro: per gli expat, la sicurezza in particolare è un fattore chiave per lavorare all’estero. Non importa a che ora del giorno uscite, a Dubai potete camminare liberamente per le strade senza il timore di essere attaccati o rapinati. Il tasso di criminalità nell’Emirato è quasi inesistente e la polizia è efficiente e veloce.
  5. Il viaggio di ritorno gratuito a casa: la maggior parte dei pacchetti per la relocation degli expat include 30 giorni di ferie pagate ogni 12-18 mesi incluso il biglietto di andata e ritorno per il Paese di origine;
  6. Perfetto per lavorare e studiare: rispetto agli altri Emirati Arabi, a Dubai tutti parlano inglese, per questo è il posto perfetto per studiare e lavorare, approfondire la coscienza dell’inglese e aggiungere questa esperienza al vostro curriculum.

Trasferirsi per lavoro a Dubai: perché farlo

Se sono presenti migliaia di italiani a Dubai un motivo ci dovrà pur essere. E infatti i pro superano nettamente i contro. È vero, Dubai è una città molto calda, con temperature che in piena estate possono arrivare a sfiorare anche i 50°C. È un piccolo prezzo da pagare, se si considera che si tratta di una città moderna, coinvolgente, ricca di attrazioni e di servizi.

È una metropoli multiculturale. Oltre il 90% della popolazione è infatti composta da stranieri. Proprio per questo motivo andare a vivere a Dubai e inserirsi nella società è semplice per tutti, qualunque sia il paese di provenienza. I redditi sono nettamente superiori rispetto a quelli che è possibile guadagnare in ogni altro paese al mondo. È vero, il costo della vita è alto, ma la fiscalità agevolata permette di vivere una vita agiata. Lo stipendio infatti è del tutto esentasse.

Lavorare a Dubai: cosa serve

Una volta capito che questa è la destinazione giusta per te, una delle prime cose da fare è informarsi sui documenti necessari per lavorare a Dubai, sui permessi e in generale su cosa fare per lavorare a Dubai senza problemi.

Iniziamo col dire che per entrare a Dubai è necessario avere un passaporto in corso di validità. Gli italiani che scelgono di lavorare negli Emirati hanno bisogno di un particolare visto e permesso di lavoro. Per quanti hanno avuto la fortuna di trovare lavoro a Dubai dall’Italia sarà molto probabile che sia l’azienda stessa, italiana o straniere che sia, ad occuparsi di tutte le pratiche.

Tre sono i visti con cui è possibile andare a lavorare a Dubai, da richiedere all’Ambasciata degli Emirati Arabi:

  1. Visto di transito: richiesto da un garante, è valido pochi giorni ed è solitamente rilasciato a chi effettua un viaggio di lavoro di breve durata nel Paese.
  2. Visto business: della durata di 90 giorni, può essere richiesto da tutti coloro che intendono andare nel Paese per affari oppure per aprire un’impresa in loco.
  3. Labour Card e permesso di residenza: il primo è il documento necessario agli italiani (e a tutti gli stranieri) per lavorare a Dubai. Rilasciato dopo alcuni esami medici, si tratta di una sorta di documento di identità da portare sempre con sé anche perché il passaporto viene solitamente trattenuto dal datore di lavoro. Il permesso di residenza, invece, è valido per 3 anni: bisogna avere un’età inferiore ai 50 anni e non lasciare Dubai durante i primi sei mesi di permanenza.

Quanto guadagna un idraulico a Dubai?

Se vuoi sapere quanto guadagna un operaio a Dubai devi tenerti forte perché i numeri sono da capogiro.

La situazione, infatti, è molto differente rispetto a quella italiana e il vantaggio economico è presto evidente.

Infatti, per dare qualche numero concreto, ti posso dire che una persona che lavora come idraulico a Dubai guadagna circa 1.700€ al mese.

Infatti, gli stipendi vanno da 1.500AED, il più basso, a 2.000AED, il più alto.

Credo tu ti possa sentire interessato da questa prospettiva di guadagno!

Pertanto, tieni bene a mente ciò che devi fare per rendere il tuo lavoro un’ottima opportunità di vita: trasferisciti a Dubai!

Se sei curioso di sapere qual è il lavoro più pagato a Dubai, leggi queste righe!

Se vuoi saperne di più sulle possibilità offerte di Dubai, leggi perché l’investimento migliore a Dubai è aprire la propria società nel Paese!