Devi aver sentito parlare di questa storia. Incredibile. Ma terribilmente vera.
The Tinder Swindler (Il Truffatore di Tinder) è ora su Netflix e racconta la storia vera di tal Shimon Hayut, in “arte” Simon Leviev, un ragazzo israeliano che ha ingannato moltissime donne utilizzando la celebre app di dating.
Il nuovo docu-film è un vero successo.
Le prime vittime a venire allo scoperto sono state Cecilie Fjellhøy, Ayleen Koeleman e Pernilla Sjoholm, che nel documentario hanno descritto tutte di aver incontrato il proprio adescatore su Tinder e di aver sviluppato con lui una relazione, poi degenerata nel corso di pochi mesi. Un copione, quello di Hayut, che si è mantenuto piuttosto coerente in tutti i casi, in un piano che ha coinvolto decine di donne.
La vera famiglia Leviev fa capo a Lev Leviev, conosciuto come il “Re dei Diamanti”, un investitore nell’estrazione delle pietre preziose. Hayut si è finto figlio del miliardario israeliano, e una volta stabilita la relazione chiedeva alle donne ingenti cifre in prestito. Solo che il truffatore, oltretutto piuttosto belloccio, riutilizzava parte di quei prestiti – e si tratta di somme peraltro cospicue – per rimettere in piedi in loop la sceneggiata del jet e della cena con caviale e champagne.
Nel dicembre 2019, alcuni giornalisti norvegesi, grazie alla testimonianza delle tre vittime, lo hanno scoperto, poi la polizia lo ha arrestato. Dentro a questa storia c’è proprio tutto: passaporti falsi, denaro versato a fiumi, contratti fake, orologi e preziosi fasulli; insomma, un mondo intero racchiuso sotto la voce “reato”.
È stato imprigionato in Israele e condannato a pagare $ 43.289 alle sue vittime, condannato per quattro accuse di frode. Ma a cinque mesi da questi eventi, nel 2020, è stato rilasciato grazie a un programma israeliano volto a ridurre la popolazione carceraria. Una notizia che ha scioccato le donne da lui colpite. Hayut, in ogni caso, vive ora come uomo libero, e ha un profilo Instagram con circa 100k follower dove condivide le foto del suo stile di vita.
Paradossalmente la pagina più cliccata, da quando questa storia è venuta a galla, è proprio la sua pagina Wikipedia: tutti curiosi di scoprire la verità!
Non essendo ancora finita, vi racconteremo nel prossimo articolo come si sono evolute le cose.

























