Home Dubai CORPORATE TAX DUBAI 9%: LA SCADENZA CHE IN POCHI NOTANO

CORPORATE TAX DUBAI 9%: LA SCADENZA CHE IN POCHI NOTANO

La Corporate Tax Dubai al 9% si applica ai periodi fiscali iniziati dal 1° giugno 2023, per una società con esercizio solare quindi dal 1° gennaio 2024, con un regime ordinario che oggi prevede lo 0% sui primi 375.000 AED di reddito imponibile e il 9% sulla quota eccedente. Questa struttura non ha una scadenza fissata, ma la soglia può essere modificata da una decisione governativa, quindi non va considerata immutabile nel tempo. La novità che in pochi hanno notato riguarda invece un regime collaterale, il Small Business Relief, disponibile solo per i periodi fiscali che terminano entro il 31 dicembre 2026: al momento non risulta pubblicata alcuna proroga ufficiale. Dal periodo successivo, chi ne ha beneficiato finora rientrerà nel regime ordinario.

Questa guida analizza come funziona la struttura fiscale degli Emirati oltre il semplice 9%, cosa distingue realmente il Small Business Relief da una vera e propria esenzione e in quali casi il confronto con la fiscalità italiana richiede più attenzione di quanto una singola aliquota lasci intendere.


La struttura reale: non solo un’aliquota unica e non universale

Nel regime ordinario oggi vigente, i primi 375.000 AED di reddito imponibile sono assoggettati allo 0% e la quota eccedente al 9%: un’impresa con un milione di AED di reddito imponibile paga quindi zero sui primi 375.000 AED e il 9% sui restanti 625.000 AED, per un carico fiscale complessivo di 56.250 AED, non il 9% sull’intero importo. La Corporate Tax non raggiunge però in modo universale tutte le entità costituite nel Paese: la legge prevede soggetti esenti e regimi specifici, tra cui quello per i Qualifying Free Zone Person (QFZP), che funziona in modo diverso dallo schema ordinario. Per un QFZP, lo 0% si applica al Qualifying Income (il reddito qualificato secondo i requisiti di sostanza economica) e il 9% al Taxable Income che non costituisce reddito qualificato: la franchigia di 375.000 AED del regime ordinario non opera nello stesso modo su questo reddito non qualificato.

Il Small Business Relief: non un’aliquota zero, un meccanismo diverso

Il Small Business Relief, introdotto dall’articolo 21 del Federal Decree-Law No. 47/2022 e dalla Ministerial Decision No. 73/2023, consente al soggetto eleggibile di essere trattato, per quel periodo fiscale, come se non avesse prodotto reddito imponibile. L’effetto pratico può essere un debito di Corporate Tax pari a zero anche quando l’utile supera 375.000 AED, ma il meccanismo giuridico non è un’aliquota dello 0% applicata all’intero reddito: scegliendo il Relief, alcune deduzioni non sono disponibili, le perdite fiscali non maturano secondo il regime ordinario, restano alcuni obblighi legati al principio di libera concorrenza e resta comunque necessario presentare la dichiarazione.

Il regime è riservato ai soggetti residenti i cui ricavi non abbiano superato 3 milioni di AED nel periodo fiscale interessato e in ciascun periodo precedente iniziato dal 1° giugno 2023: il superamento della soglia anche in un solo periodo elimina l’accesso al beneficio per quelli successivi, non solo per l’anno in cui la soglia viene superata. Un Qualifying Free Zone Person non può inoltre scegliere il Small Business Relief: una società Free Zone può accedervi solo se è un soggetto residente eleggibile e non opera come QFZP, così come restano esclusi i membri di gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori a 3,15 miliardi di AED.

La scadenza del 2026: il momento in cui arriva il problema di cassa

Il Relief è disponibile per i periodi fiscali che terminano entro il 31 dicembre 2026: per le società con esercizio solare, l’ultimo periodo agevolabile coincide con il 2026, chi adotta un esercizio diverso deve controllare la propria specifica data di chiusura. Per una società con esercizio solare, l’imposta maturerà quindi sui risultati del 2027, con dichiarazione e pagamento che arrivano normalmente entro nove mesi dalla fine del periodo, cioè entro il 30 settembre 2028: il problema di cassa nasce durante il 2027, quando l’impresa deve iniziare ad accantonare una quota che negli esercizi precedenti poteva non aver previsto, non al momento della dichiarazione stessa.

Un esempio: una società con 2,5 milioni di AED di ricavi e 800.000 AED di reddito imponibile annuo che nel 2026 non paga alcuna imposta grazie al Small Business Relief pagherebbe, dal 2027, circa 38.250 AED di Corporate Tax sul reddito imponibile eccedente la soglia dei 375.000 AED. Il passaggio può sorprendere le imprese che hanno utilizzato il Relief fin dal primo periodo fiscale e hanno costruito i propri flussi di cassa su un debito d’imposta pari a zero, senza che questo comportamento sia misurato da dati ufficiali disponibili.

Il confronto con l’Italia: dipende dalla residenza fiscale del socio

Negli Emirati una società Mainland soggetta al regime ordinario applica il 9% alla quota di reddito imponibile superiore a 375.000 AED, senza ritenuta sui dividendi né imposta personale generale sul reddito. Il risultato per il socio dipende però dalla sua residenza fiscale: chi resta fiscalmente residente in Italia può essere tassato in Italia sui dividendi ricevuti dalla società emiratina, indipendentemente dalla tassazione zero applicata dagli Emirati, deve valutare anche la residenza effettiva della società, la disciplina CFC e gli altri elementi della fiscalità internazionale applicabili al proprio caso. Un confronto numerico, per esempio tra un’impresa con 500.000 euro di utile netto in Italia e un’equivalente a Dubai, ha senso solo dentro una simulazione con ipotesi esplicite sulla residenza del socio, non come regola generale valida per chiunque apra una società negli Emirati.

Domande frequenti

Quanto dura ancora il Small Business Relief negli Emirati?

È disponibile solo per i periodi fiscali che terminano entro il 31 dicembre 2026, senza proroga ufficiale pubblicata al momento. Per una società con esercizio solare, il 2026 è l’ultimo periodo agevolabile.

Il Small Business Relief equivale a un’aliquota dello 0%?

No. Il soggetto eleggibile viene trattato come se non avesse prodotto reddito imponibile, un meccanismo diverso da un’esenzione: alcune deduzioni non sono disponibili, le perdite fiscali non maturano secondo il regime ordinario e la dichiarazione resta comunque obbligatoria.

Un Qualifying Free Zone Person può scegliere il Small Business Relief?

No. Il Relief è escluso per i QFZP, che seguono un meccanismo distinto (0% sul Qualifying Income, 9% sul resto del reddito imponibile), ed è escluso anche per i membri di grandi gruppi multinazionali con ricavi consolidati oltre 3,15 miliardi di AED.

I dividendi da una società di Dubai sono a tassazione zero per un socio italiano?

Non necessariamente. Gli Emirati non applicano ritenuta sui dividendi, ma un socio fiscalmente residente in Italia può essere tassato in Italia sui dividendi ricevuti, indipendentemente dal trattamento fiscale applicato dagli Emirati.

Fonti dei dati: Federal Decree-Law No. 47/2022 su Corporate Tax UAE, articolo 21; Ministerial Decision No. 73/2023 sul Small Business Relief; Federal Tax Authority, scheda ufficiale su condizioni di eleggibilità; Ministero delle Finanze UAE su Small Business Relief.